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Appunti di viaggio

Cubanite

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si viaggiare...

Da sempre viaggiare ha provocato in me una sensazione di piacere. Provo un chiaro, esplicito, visibile piacere nell'atto del viaggiare. Partire. Muoversi. Spostarmi. Mi causa una sensazione di benessere. Ripercorrere le stesse direttive, scoprirne di nuove. Stessa sensazione: un immenso, incondizionato, piacere.

Anche le situazioni più impossibili, se sono in viaggio, assumono una diversa connotazione e mi provocano piacere. Restare bloccato per ore all'aeroporto di Monaco perchè gli uccelli sono quasi entrati nel motore dell'aereo mi procura piacere (ma poveri volatili...). Essere svegliato nel cuore della notte da un branco di cinghiali nel sud della Francia è causa di un indescrivibile sensazione di piacere. Restare a bocca aperta di fronte ad un branco di megattere al largo di Boston mi causa un insostenibile piacere.

Ma anche trovarmi in emergenza bomba nella città vecchia a Gerusalemme, tra il caos generale, e le forze di polizia che si muovono, sicure, e le sirene che si avvicinano, mi procura una strana soddisfazione. Così come il non poter decollare da Madrid perchè c'è un clandestino a bordo che non vuole lasciare l'aereo, e del resto ci sono dieci posti liberi, quindi perchè fare tante storie. E perfino restare a guardare, in una anonima Mall del sud degli Stati Uniti, l'incredibile mix di razze che abita questi posti (ma esisteranno ancora i veri white american?) mi causa una particolare emozione.

Muoversi. Spostarsi. Viaggiare. Partire. Osservare. Ascoltare. Apprezzare le diversità. Questo è il vero, unico, piacere.

by Giusec
 

l'isola che c'è...

L’Isola che c’è…

Questa è l’isola dove ho trascorso un breve periodo di vacanza e dalla quale mi sono spostato per conoscerne anche qualcun’altra. Ho visto dei bellissimi posti, ho conosciuto persone e imparato cose, usi e costumi a me nuovi.

La sensazione che provo, ogni volta, è quella di un nuovo arricchimento di conoscenze. Il sapere, la cultura si impara e si crea con lo studio, ma si assimila, si fa propria, con la vita e, secondo me, pochissime altre cose al mondo riescono ad arricchire una persona quanto la conoscenza di nuovi luoghi e popoli.

Ma questa immagine di un’isola sperduta, mi fa pensare anche alle tante isole che sono dentro ognuno di noi. Si, credo che chiunque abbia la propria isola, dove stazionano i propri sogni, le proprie aspettative, i propri ideali. Dove, in solitudine, ognuno vi si rifugia a cercare momenti di libertà. Dove nessuno potrà mai sindacare, dove nessuno ha possibilità di entrare ma, nella migliore delle ipotesi, potrà solo sentirsi minimamente partecipe, fino a dove e quando l’altro lo vorrà. E’ uno spazio che, chi più chi meno, ciascuno di noi si ritaglia e vive nella propria fantasia, nell’essenza della sua intimità. A volte la fantasia, i sogni, riescono anche a divenire realtà e … si ritrova l’isola.

Continuiamo a sognare. by Caribe

 

 

 


Andiamo alle Isole Hawaii
Una meta fra le più belle ed esclusive degli Usa

 



Sognando la California
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