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Come autostrada il cielo

Chi lo dice che per fare un viaggio indimenticabile sia necessario organizzarsi con grande anticipo, studiare il percorso e prenotare tutto? Appartengo a quella categoria di viaggiatori che non ama molto prepararsi troppo e cerco di prenotare il meno possibile, giusto l’aereo se viaggio lontano, se no via, in macchina. Fortunatamente non mi assale mai l’angoscia di pensare “Oddio e se non trovo posto per dormire?”. Secondo quest’impronta filosofica il viaggio più improvvisato e sicuramente tra i più belli ed emozionanti che ho fatto è iniziato completamente per caso.

Un bel giorno d’agosto di tre estati fa, ero stato invitato da Michael, un mio caro e vecchio amico, ad andare a fare un giretto sul suo aeroplano ultraleggero. Partenza dal campo di volo di Dovera, vicino a Milano,  destinazione il campo di Ali di Classe sui lidi ravennati, dove, per sfuggire al caldo della pianura, volevamo fare un tuffo nelle acque non esaltanti dell’alto adriatico per poi rientrare a Milano in serata. Ci accompagnava Oscar, un altro amico, con il suo aereo.

Veduta aerea al largo di Termoli

 

 

Una volta arrivati, davanti a un bel fritto misto, leggendo il giornale scoprimmo che le previsioni meteorologiche davano brutto tempo al nord. Che fare allora? Visto che eravamo tutti in ferie, sono bastate poche parole seguite da un’unanime decisione, andiamo verso sud. Detto fatto, così com’eravamo ovvero in bermuda e maglietta, con in più solo costume da bagno e asciugamano partiamo. Per fortuna avevo la macchina fotografica! Nessun problema, avevamo tutti un po’ di soldi e la carta di credito, avremmo comprato le cose per strada.

                                   

 Foto panoramiche durante il viaggio con l'ultraleggero - by Marco -  click per ingrandire

Prima tappa Senigallia dove siamo stati accolti con simpatia e una gentilezza a dir poco imbarazzante dall’ex Generale dell’aeronautica Armante Massacesi, purtroppo scomparso l’anno dopo a causa di un incidente a bordo del suo deltaplano,  responsabile del locale campo di volo che ci ha scorrazzato con la sua auto per la cittadina alla difficile ricerca di un albergo. Dopo le marche l’Abruzzo, a Val Vibrata in un agriturismo con pista per ultraleggeri ho fatto una delle più grandi mangiate della mia vita.

 

Tappa successiva Termoli in Molise, dove facciamo amicizia con Renato e Nicola, che oltre a riparare la radio dell’amico, ci trovano un albergo e ci invitano a cena  a casa loro.

Ma prima della cena, quasi al tramonto MERAVIGLIA! Andiamo in volo fino alle Isole Tremiti, dall’alto di una bellezza sconvolgente,
Le isole sono uno spettacolo veramente incredibile; le sorvoliamo e le risorvoliamo almeno tre volte, prima che la serata un poco nuvolosa ci convinca a ridirigere la prua verso la penisola. I 47 km di mare aperto dritti verso il tramonto ci rimarranno impressi per sempre. Per la prima volta volavo con Oscar, che è un poco meno prudente di  Michael e vola spesso a bassissima quota, nel viaggio di ritorno sorvoliamo un traghetto … alla sua altezza, divertenti le facce stupide dei passeggeri.
Sulla via del ritorno altra tappa a Senigallia, dove eravamo di casa, volo intorno alla Rocca di San Marino e ritorno a Milano 4 giorni dopo. Indimenticabile!

 

Isole Tremiti - sguardo a ovest

 

 Foto e racconto by Marco

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