
viaggio negli States
USA - New York
Arrivare per la prima volta negli
States, è un’esperienza decisamente emozionante.
Ormai è passato un po’ di tempo da
quella volta , negli USA ci sono tornato varie altre volte ed ogni volta è
un’emozione nuova.
Sin da quando ti trovi in aeroporto
cominci a renderti conto di vivere un’altra dimensione, vedi tutto più
grande, un gran movimento, ma non ti senti spaesato, la Grande Mela ti
accoglie e ti fa sentire perfettamente a tuo agio.
La prima impressione è quella di
“vivere in un film”, di vivere qualcosa di già vissuto. Si, in effetti
questa sensazione la spieghi perché noi l’America la conosciamo, la vediamo
quotidianamente nei vari serial tv, film, telefilm etc, sin da quando siamo
piccoli, dai lontani telefilm polizieschi anni ’70: ed è così – veramente –
non c’è finzione! Con le migliaia di Taxi che riempiono le strade, che li
chiami facendo un fischio o alzando semplicemente la mano.
Quando però cominci a muoverti, a
vivere, le sensazioni che ti trasmette sono decisamente forti. Ti rendi
conto che non è un set cinematografico lo skyline
di Manhattan , i suoi grattacieli, le grandi
strade e le svariate migliaia di persone che quotidianamente le affollano.
dal diario di viaggio...

Una giornata speciale a New York
Ci lasciammo coinvolgere dalla città,
decidemmo così di trascorrere dei giorni “alla grande”, come si confaceva
del resto al luogo. Era il 4 luglio - Independence Day – e l’America era in
festa.
New York quella mattina ci travolse con
mille suoni, canzoni, bandiere, sfilate di ogni tipo; persone di ogni
colore, razza, religione, che lì vivono e lavorano; turisti, come noi, di
ogni dove : ti rendi conto di essere al centro del mondo. Così, io ed il mio
amico e compagno di tanti viaggi, dopo aver girovagato per le strade
principali (V strada, Madison etc.), e assaporato un americanissimo brunch
al Rockfeller center, in quella splendida atmosfera, decidemmo di vedere la
città da più angoli visuali. Andammo al più vicino eliporto e, in men che
non si dica, ci trovammo a sorvolare Manhattan su un elicottero da turismo a
nove posti. L’impressione è di quelle travolgenti, tu sei in volo e i
grattacieli sono lì di fronte a te, sembrano interminabili; la statua della
libertà, la baia di Hudson, Ellis Island, lo skyline e ritorno. Il giro
dura circa venti minuti, ma è una di quelle esperienze che ti restano per
sempre.
Tornati con i piedi per terra,
trascorremmo un bel pomeriggio - on the road - tra le tante manifestazioni
organizzate per l’occasione, tra musica, spettacoli, sfilate coloratissime.
Fatta l’ora di cena, ci avviammo verso la baia dove, in precedenza, avevamo
prenotato il tavolo su una motonave ristorante. Bell’ambiente e ottima cena,
ma semplicemente strepitoso fu vedere, dal largo dell’Hudson, lo sky e le
sue migliaia di luci, l’Empire illuminato dei colori della bandiera
americana, la statua simbolo degli americani che sembrava un’apparizione
gigantesca; tutto mentre sei in navigazione e – per l’occasione –
accompagnato da uno spettacolo unico di fuochi pirotecnici, grandioso come
può esserlo uno spettacolo americano. In quella giornata la Grande Mela
l’avevamo “assaporata” dalla terra, dal cielo e dal mare. Era l’ora di
viverla di notte …
to be continued ...
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